Gli Impianti Zigomatici cosa sappiamo?

Quando i medici ricorrono agli impianti zigomatici?

Generalmente i medici implantologi ricorrono agli interventi di impianti zigomatici, quando il paziente durante la visita medica, presenta scarsità di osso mascellare alveolare, nelle zone posteriori del mascellare superiore.

Guardiamo insieme, come si presenta una panoramica di un paziente atrofico grave, che evidenzia assenza di osso alveolare posteriore del mascellare superiore.

La parte contrassegnata con il rettangolo giallo la numero 3 è la parte di osso alveolare posteriore atrofico del mascellare superiore.

E’ in questa zona che la mancanza dell’osso alveolare di un individuo, si riassorbe, creando le zone prive di quantitativo di osso minimo ideale, per l’inserimento di un qualsiasi impianto dentale per sorreggere una protesi dentale fissa.

Oggi le alternative disponibili per i pazienti con queste caratteristiche atrofiche, se non desiderassero sottoporsi ad intervento con impianti zigomatici, quali sarebbero?

Le uniche alternative compresi gli interventi di impianti zigomatici, sarebbero:

 

  • 1 L’innesto d’osso autologo, anca, mento, cresta iliaca
  • 2 Grandi rialzi dei seni mascellari

 

Ma sappiamo benissimo che queste tecniche, richiedono molto tempo, risultano dolorose e non forniscono la garanzia di predicibilità nel tempo.

A questo punto, sia per i pazienti, che per i medici implantologhi, non rimane altro che sottoporsi ed eseguire l’ intervento con gli impianti zigomatici.

A meno che vengano a conoscenza delle tecniche di soluzione atrofica fissa del Prof. Roberto Conte.

Quali sono le tecniche del Prof. Roberto Conte, che possono risolvere in una seduta chirurgica presso il centro specialistico di Padova queste gravi atrofie con mancanza di osso alveolare nella parti posteriori del mascellare superiore?

Le tecniche chirurgiche per risolvere queste complesse mancanza di osso alveolare in punti strategici del mascellare superiore sono:

 

  • 1 ) – La tecnica del Galileus Cerclage Sinus™
  • 2 ) – La tecnica variante dell’implantologia zigomatica basale

Come riesce la tecnica del Galileus Cerclage Sinus™ a risolvere le stesse atrofie che dovrebbero riabilitare gli interventi di impianti zigomatici?

Sappiamo che il problema principale, per la difficolta della riabilitazione di questi paziente è l’ammanco di quantitativo di osso alveolare posteriore (zona molari) del mascellare superiore, ideale per l’inserimento degli impianti dentali ordinari per fissare una protesi dentale fissa.

Siccome ad oggi pultroppo abbiamo visto che non esiste nessuna tecnica per posizionare gli impianti dentali ordinari in quelle porzioni di osso posteriore, a meno chè non si tenti di intervenire con l’innesto d’osso autologo o con i grandi rialzi dei seni mascellari.

Per questo motivo entra in gioco la tecnica del Prof. Roberto Conte dal nome Galileus Cerclage Sinus™, questa tecnica riesce dove altri falliscono grazie agli impianti pterigoidei, che vengono inseriti, 1 per lato proprio in queste zone atrofiche posteriori dei mascellari superiori.

Ora la domanda è:

Come riesce il Prof. Conte con la tecnica del Galileus Cerclage Sinus™ ad inserire ben 2 impianti dentali pterigoidei, in queste zone posteriori del mascellare superiore se non vi è osso?

Giusta domanda, in effetti il motivo del successo di questa tecnica deve essere presa da lontano, il Prof. Roberto Conte esegue studi personali da 43 anni.

Dal 1996 ha partecipato a Corsi e Conferenze sull’Impianto Pterigoideo eseguendo studi e ricerche Personali presso la stessa New York University, nel 2002 ha conseguito presso la New York University il titolo di Perfezionamento POSTGRADUATE in Implantologia presentando la tesi sull’Impianto Pterigoideo.

Eseguendo 2500 dissezioni su cadavere presso l’università di Lione in Francia, sia per propri studi personali, che insegnando anatomia su cadavere per i colleghi medici implantologi è riuscito ad approfondire le zone del mascellare posteriore, individuando l’osso PalatinoPterigoideo, contiguo al mascellare ma staccato dallo stesso.

L’osso PterigoideoPalatino è un osso basale un osso estremamente duro che non si consuma nel tempo, fà parte delle osso basali che tutti abbiamo e rappresenta uno dei 3 pilastri di resistenza basali, che entrano in gioco per sostenere il cranio in posizione eretta quando nell’individuo le ossa leveolari del mascellare e della mandibola si atrofizzano scomparendo.

Lo studio di qyesta zona strategica gi hà permesso di perfezionare la propria tecnica dal nome Galileus Cerclage Sinus™

Come si esegue la tecnica chirurgica del Galileus Cerclage Sinus™?

Questa tecnica si esegue con l’inserimento di 2 impianti dentali pterigoidei, nelle ossa basali del Pterigoideo Palatino zona 18/28 in questa sezione esiste questa porzione di osso Basale estremamente duro e resistente che non si consuma nell’arco del tempo,questa tipologia di osso è di categoria D1 la piu’ resistente ideale per l’ancoraggio di impianti dentali pterigoidei, proprio in queste zone dei molari profondi, dove è realizzata la masticazione con piu’ forza compressiva.

Grazie a queste porzioni di osso basale, proprio nei punti posteriori atrofici, siamo riusciti a risolvere ed ottenere i punti di ancoraggio e supporto per una protesi dentale fissa.

Esecuzione della tecnica chirurgica del Galileus Cerclage Sinus™

Ora guardiamo proprio qualche esempio della tacnica in esecusione, tramite un video intervento, proprio con la panoramica della paziente, che abbiamo preso di riferimento per far visionare dove sono posizionati le atrofie di osso alveolare posteriore. La stessa paziente che si sarebbe dovuta sottoporre ad intervento con gli impianti zigomatici.

Quali sono i vantaggi nel sottoporsi a questa tecnica?

  • 1 Evitati gli impinti Zigomatici
  • 2 Ottima stabilità primaria della protesi dentale
  • 3 Ottima distribuzione dei carichi sulla protesi
  • 4 Ottimo confort durante la masticazione
  • 5 Aumento degli elementi dentali 14 sulla protesi grazie ai pterigoidei
  • 6 Aumento dell’estetica dentale con circolari anche senza gengiva
  • 8 Carico immediato in alcune occasioni

La paziente nonostante la grave situazione da impianti zigomatici, hà ottenuto un carico immediato, con un circolare dentale fisso senza falsa gengiva sia in fase provvisoria immediatamente dopo l’inserimento degli impianti e sia dopo l’osteointegrazione avvenuta in 6 mesi, abbiamo provveduto alla sostituzione dalla protesi dnetale fissa provvisoria a quella definitiva. Come da immagini.

Momento di confronto panoramiche la grave condizione di partenza della paziente.

Momento di inserimento tecnica del Galileus Cerclage Sinus™ con avvitamento impianti pterigoidei e nasali sub nasali

Momento di inserimento protesi fissa durante intervento carico immediato nonostante la grave mancanza di osso posteriore mascellare.

Momento del cambio protesi dopo 6 mesi a guarigione ed osteointegrazione avvenuta.