In questa pagina, puoi visionare la lista dei casi clinici, destinati a sottoporsi ad intervento con gli impianti zigomatici, che sono riusciti ad evitarli sottoponendosi, alla tecnica implantare meno invasiva ed innovativa del Galileus Cerclage Sinus™

La spiegazione è molto semplice, la grande sfida degli implantologi è riuscire ad inserire degli impianti dentali, nella parte di osso alveolare posteriore del mascellare superiore.

Le zone posteriori atrofiche del mascellare superiore altro non sono, che porzioni di osso alveolare che risiede sotto i seni mascellari del paziente, dove una volta risiedevano tutti i molari e una parte dei premolari.

Praticamente l’ostacolo è semplicemente questo.

Quindi praticamente che cosa è la tecnica del Galileus Cerclage Sinus™?

Praticamente è la soluzione di questo ostacolo che da sempre impegna i medici implantologi.

La tecnica del Galileus Cerclage Sinus™, risolve finalmente, sfruttando le ossa basali, per inserire 2 ancoraggi nelle zona posteriori del mascellare superiore, per sorreggere la protesi dentale fissa, durante le fasi di masticazione future.

Con lo sfruttamente dell’osso basale Pterigoideo/Palatino la tecnica del Galileus Cerclage Sinus™, inserisce 2 impianti pterigoidei in queste ossa basali, realizzando i 2 pilastri di resistenza per sorreggere posteriormente la protesi, nella zona frontale del mascellare vengono inseriti 2 ulteriori impianti in zona 15/25, in maniera trasversale, con la basa dell’impianto, che si avvicina alla base dell’impianto pterigoideo accerchiando i 2 seni mascellari atrofici e baipassando gli stessi evitando innesti, rialzi e gli zigomatici.

Nella zona frontale vengono inseriti, se l’anatomia lo concede ulteriori 2/4 impianti sub nasali risolvendo definitivamente il caso clinico con grave atrofia del mascellare superiore.

Quali condizioni anatomiche occorrono per sottoporsi alla tecnica del Galileus Cerclage Sinus™?

Per sottoporsi a tale tecnica, occorrono porzioni di osso residue nella zona frontale del mascellare superiore.

Il classico paziente atrofico, come sappiamo perde velocemente i molari e premolari, quindi l’osso alveolare posteriore sotto i seni mascellari è il primo, che inizia il processo di riassorbimento, secondariamente i denti frontali sono sempre gli ultimi, che nella maggior parte dei pazienti viene persa.

Di conseguenza, ricordiamo, che la tecnica del Galileus Cerclage Sinus™ offre le sue soluzioni migliori, nei pazienti che presentano l’assenza grave di osso alveolare posteriore del mascellare superiore, che verranno, risolte con l’inserimento degli impianti pterigoidei, mentre nelle zona frontali del mascellare occorre una porzione di osso alveolare residuo nelle zona del premaxilla, per l’inserimento degli impianti nasali e sub nasali, per risolvere e portare a termine in modo positivo la riabilitazione dentale con denti fissi il caso specifico.

Ora guardiamo nella realtà come vengono risolti questi casi gravemente atrofici, con la nostra tecnica del Galileus Cerclage Sinus™